Come Richiedere Passaporto Online

Oggi, lo sappiamo bene, la rete semplifica molti problemi e molte prassi burocratiche che prima rappresentavano un vero e proprio tormentone per molti cittadini, una tra le pratiche burocratiche più noiose da dover svolgere, è quella del passaporto, ora, finalmente, per poter sbrigare le pratiche inerenti questo tipo di documento è sufficiente avere un computer e una connessione alla rete.

La Polizia di Stato ha realizzato infatti uno specifico servizio online che consentirà di semplificare notevolmente la vita a quanti devono fare domanda per il passaporto; il servizio è stato realizzato con la collaborazione dell’Istituto poligrafico e zecca dello Stato e il Ministero degli esteri ed è assolutamente gratuito.

Il nome del servizio che consente di effettuare la domanda per il passaporto direttamente da internet è ‘Agenda passaporto’; accedendo al servizio, quindi, gli utenti potranno compilare un apposito modulo direttamente sul computer dopo essersi registrati al portale web.

La comodità è che il servizio consente di poter scegliere il luogo, il giorno e l’ora in cui si vuol rilasciare la documentazione e in cui si dovranno rilevare le impronte digitali che dallo scorso maggio sono necessarie per il rilascio del passaporto biometrico.

Completata la fase di inserimento dati, il servizio consente anche di evidenziare casi di particolare urgenza per il rilascio del documento e specifica qual è la documentazione necessaria da presentare.

Chi non dovesse essere in possesso di una connessione ad internet potrà usufruire ugualmente del servizio recandosi presso il proprio comune di residenza o recandosi alla stazione dei carabinieri; va inoltre segnalato che la data per l’appuntamento potrà essere variata anche dopo averla inserita in rete.

Distacco del Riscaldamento Centralizzato

In questa guida spieghiamo se può un singolo condomino procedere al distacco dall’impianto centralizzato e se scopre che le sue spese virtuali, divise secondo il classico sistema dei millesimi, sono molto più elevate di quanto consuma realmente può chiedere all’assemblea di costruire un impianto autonomo e non essere più ricompreso nel calcolo generale.

Si può rispondere positivamente a tutte queste domande e addirittura non c’è nemmeno l’obbligo di dover chiedere preventivamente il permesso all’assemblea di condominio. A un condizione molto importante: che nel regolamento del proprio condominio non sia espressamente formulata la norma che per procedere con un impianto autonomo sia necessaria la preventiva approvazione dell’assemblea. Inoltre dalle sentenze approvate in materia si evince anche che l’operazione è possibile solo se non produrrà maggiori spese a chi è rimasto legato all’impianto vecchio o in generale se l’installazione di impianti autonomi non genererà uno squilibrio termico nel palazzo.

Chi vuole staccarsi dall’impianto comune deve però sapere che ovviamente non pagherà più le spese dei consumi collettivi ma sarà ancora sottoposto alle spese di manutenzione ordinaria e straordinaria dell’impianto comune.

Questo perché l’impianto centralizzato viene comunque considerato un bene comune del condominio e le sue relative spese di manutenzione sono da ripartirsi, obbligatoriamente, tra tutti i condomini.