Come Prestare Soldi agli Amici

Come prestare soldi legalmente ad un amico è un tema assai ricercato, attraverso questo articolo vi spiegheremo come funzionano questi tipi di accordi. Sicuramente la formula del prestito tra conoscenti e/o amici è molto più vantaggiosa per entrambe le parti, in quanto si possono evitare gli interessi.

Inoltre la legge italiana non vieta questo modello di mutuo, ma di certo non ne favorisce l’effettuazione, in quanto possono essere svolti con un tasso di interesse inferiore rispetto ai mutui bancari. Allo stesso modo il Fisco favorisce i mutui bancari, in quanto se durano oltre 18 mesi, tutte le imposte dovute (imposte di registro, ipotecaria e di bollo) sono riunite in un’unica imposta, detta “imposta sostitutiva”, nella misura dello 0,25%, da calcolare sull’importo del mutuo erogato.

L’attuazione di prestiti tra persone private, si possono svolgere mantenendo il tutto nel privato, ma cercando di dimostrare (visto le nuove normative introdotte dal precedente governo) dove finiscono i soldi prestati. Molto importante può essere trasferire i soldi tramite bonifico, così da ottenere una tracciabilità del denaro.

Per il prestito di denaro, anche se tra amici, è sempre meglio però, prendere delle precauzioni e tutelarsi per la restituzione, a meno che chi li presta non voglia che diventi un regalo “un po’ costoso”.

Quindi, la parte che presta il denaro deve chiedere che venga stipulata tra di loro, una scrittura privata che funge da accordo scritto, nella quale saranno presenti i nominativi delle due parti, l’importo del prestito, se previsto il tasso di interessi, il tempo pattuito per la restituzione del denaro e le eventuali rate con l’importo di ogni una, con la data di pagamento. Per scrivere il documento è possibile utilizzare questo fac simile scrittura privata prestito su Scritturaprivata.net. Il tutto deve essere firmato in duplice copia e va conservato per poter avere una sicurezza personale; questo vale anche per chi riceve il prestito, che ha la sicurezza che l’amico non aumenterà l’importo delle rate o il tasso di interessi previsto. Questo documento lo si può fare firmare anche ad un terzo amico, che funge da testimone dell’accordo tra i due conoscenti.

La scrittura privata non sempre può bastare, anche nei prestiti tra privati. Ecco che allora è necessario tutelarsi ulteriormente e conviene affiancare al patto scritto, una o più cambiali, che rappresentino la cifra prestata o gli importi delle varie rate pattuite con chi riceve i soldi; le cambiali sono titoli esecutivi, cioè se non sono onorate bastano per avviare pignoramenti e simili azioni.

Come Fare Transitare Mutuo nel Cash Flow

I mutui sono una delle tipologie più usate di finanziamento a cui possono ricorrere sia privati che imprese. Per questo è frequente trovare dei mutui all’interno dei bilanci e dei rendiconti finanziari di queste. In questa guida vediamo come far transitare un mutuo all’interno di un cash flow, collocandolo nell’apposita sezione.

I mutui sono finanziamenti scomponibili in due parti: una è il vero e proprio importo finanziato al soggetto beneficiario, l’altra è una quota di interessi calcolata in base ad un tasso specifico e alla durata del piano di ammortamento. Il soggetto finanziato dovrà restituire l’importo e gli interessi con rate corrisposte periodicamente a loro volta composte nel medesimo modo, ovvero da una quota capitale e da un quota interesse.

In un bilancio troviamo entrambe le quote, ma in sezioni diverse, infatti nello Stato Patrimoniale troviamo il debito residuo del mutuo, che, se sottratto al debito residuo dell’anno precedente mi fornisce l’importo delle quote capitali. In Conto economico troviamo invece l’importo degli interessi pagati dall’impresa per il mutuo, che sono un vero e proprio costo finanziario d’esercizio per l’azienda. Sommando le due quote avremo l’importo dei canoni pagati nel corso dell’anno.

Ovviamente nel cash flow transiterà l’intero importo del canone poiché in tale prospetto vengono riportati i movimenti finanziari, e quindi gli effettivi esborsi, dell’esercizio. Solitamente i canoni sono riportati suddivisi nelle due quote all’interno del Cash Flow Finanziario. Pertanto se ad esempio avessi nel conto economico € 1.000 di interessi e ricavassi dallo Stato Patrimoniale € 9.000 di quote capitale, nel cash flow riporterò 10.000€, complessivi o suddivisi nelle due quote.

Definizione e Significato di Fideiussione

In aggiunta dell’ipoteca, in alcuni casi, il mutuatario sottopone (per sua volontà o per necessità) un’altra garanzia.
Questa garanzia è la fideiussione, che sottolineiamo, non sostituisce l’ipoteca, ma coesiste con essa.

Questo procedimento, permette ad una persona (il fideiussore), di garantire, sotto le sue responsabilità, che il mutuatario riesca ad estinguere il mutuo rispettando tutte le condizioni e le spese prestabilite.


In caso il mutuatario non riesca a restituire parte della somma, sarà il fideiussore a risponderne in prima persona, e sarà costretto lui stesso ad affrontare le spese.

Questo processo, viene utilizzato ad esempio quando il mutuatario è molto giovane, e magari con un contratto a tempo determinato, che non garantisce a pieno all’ente di credito la possibilità di estinguere il mutuo. Sarà dunque un’altra persona, a concedere l’opportunità al giovane di accendere il mutuo, offrendosi come fideiussore, solitamente un parente o un genitore, o comunque una persona che rispetta invece a pieno i requisiti minimi per ottenere un mutuo.

Definizione e Significato di Ipoteca

L’ipoteca è definita dal codice civile come “un diritto reale di garanzia su una cosa altrui, costituito per fungere da garanzia di un credito.”

In termini semplici, l’ipoteca è utilizzata dalla banca come GARANZIA che il mutuatario si impegni a restituire il prestito.
L’ipoteca si applica su un bene del mutuatario, e qual’ora quest’ultimo dovesse risultare insolvente (ovvero non dovesse restituire alla banca la somma prestatagli più i dovuti interessi), la banca potrà espropriare il mutuatario del bene ipoteco, per poi rivenderlo.

Diversi sono i beni che è possibile ipotecare:

beni immobili,

diritti reali minori sugli immobili,

beni mobili iscritti in pubblici registri (autoveicoli, navi, aerei, rendite dello Stato).

E diversi sono anche i tipi d’ipoteca.

Volontaria
Il mutuatario, per sua volontà, ipoteca il bene che andrà ad acquistare con la somma prestatagli dall’ente bancario attraverso il mutuo

Giudiziale e legale
Il bene da ipotecare, viene deciso da un giudice.

Una volta che il mutuatario estingue il mutuo, la validità dell’ipoteca viene meno.
Si dice che l’ipoteca è stata ESTINTA.

Attenzione! Estinta non cancellata.

Infatti, pur non dando più la possibilità all’ente bancario di poter espropriare il mutuatario di tale bene (in quanto non è più possibile un mancato pagamento), l’ipoteca FORMALMENTE continuerà ad essere associata al bene.
La cancellazione vera e propria dell’ipoteca, ad esempio, avviene dopo un periodo di tempo durante il quale l’ipoteca non ha subito alcun tipo di intervento (rinnovi, modifiche etc..), periodo di tempo che solitamente si aggira intorno ai 20 anni.

Come Scegliere un Mutuo

Decine e decine di banche, di offerte, portano anche al più “deciso” dei clienti dei dubbi.

Eccovi dunque alcuni consigli che secondo noi vi saranno utili e vi aiuteranno nella scelta:

TEMPI DI CONSEGNA

Se il denaro del mutuo serve per una particolare spesa, da tenere in un preciso periodo, bisogna tener conto che l’erogazione della cifra in prestito, avviene 40-50 giorni dopo che l’ente di credito ha concesso l’accensione del mutuo.
Bisogna quindi richiedere in sufficiente anticipo l’apertura del finanziamento nel caso il prestito serva in un preciso periodo.

TASSO D’INGRESSO E A REGIME

Come spiegato nell’apposito articolo, il tasso d’ingresso è il tasso d’interesse applicato dall’ente bancario nei primi mesi di prestito, che è solitamente differente del tasso a regime, ovvero dell’interesse applicato invece, nei restanti mesi di vita del mutuo.
La differenza tra i due tassi d’interesse può essere anche sostanziale, e potrebbe anche essere a svantaggio del mutuatario, si consiglia quindi di valutare il tasso d’interesse durante tutto l’arco del mutuo.

VALUTARE TUTTE LE OFFERTE

E’ buona norma non fermarsi ad una sola banca, ma bisogna valutare tutte le offerte, dei più svariati enti bancari, e solo in seguito trarre le conclusioni, e decidere quale più si adatta alle nostre esigenze.

IMPORTO DEL MUTUO

Un altro motivo di indecisione potrebbe essere la quantità di denaro da chiedere in prestito alla banca.
Bisogna innanzitutto considerare la somma che a noi conviene più prelevare, in quanto una cifra troppo elevata potrebbe essere difficile da restituire, e una cifra troppo piccola potrebbe non esserci utile; e bisogna tener conto della massima somma che l’ente bancario ci può e vuole concedere, che solitamente non è superiore al 35 o 40% del reddito totale familiare.

TASSO D’INTERESSE

Il tasso d’interesse è fornito, da EURIBOR + SPREAD. Il primo, è determinato dal mercato, e quindi bisogna accettarlo cosi come viene fornito, ma il secondo è il guadagno della banca, e quindi su questo elemento è possibile trattare.

TASSO FISSO, VARIABILE, MISTO o altro?

Considerare quale tipo di tasso d’interesse più si adatta alle nostre esigenze, considerando sia i vantaggi che gli svantaggi di ciascuno di essi.

PER GLI ULTIMI DUBBI

Considerare anche cosa si vuole fare dell’abitazione, visto che la vendita di una casa con mutuo può presentare alcune problematiche, come spiegato in questa guida su Nelportafoglio.com.

Se si continuano ad avere dubbi, di qualsiasi genere, che da soli non si riescono a risolvere, è consigliabile affidarsi ad un CONSULENTE, qualificato, che ci guidi nella scelta, piuttosto che correre rischi.