Come Scegliere Carta di Credito

Il mondo delle carte di credito è veramente ricco di opzioni. Esistono carte di credito a saldo e carte di credito revolving, carte di credito prepagate, carte Visa, carte Mastercard, carte che vi permetto di ricevere sconti in negozi convenzionati.

Come dire, il panorama è vario, e scegliere una carta di creditosignifica fare il punto della situazione sulla propria capacità redditualee sulle proprie esigenze.

Supponiamo che la vostra esigenza sia ottenere una carta di credito per effettuare acquisti su Internet. Stanchi di dover scegliere contrassegno come modalità di spedizione dei prodotti che comprate su Internet? Non vi va di pagare tramite bonifico bancario oppure -cosa più probabile – i siti non prevedono modalità di pagamento con bonifico bancario?

D’altro canto vi fa paura che qualcuno possa clonare la carta di credito a vostra insaputa? In questo caso, per limitare le velleità dei malintenzionati, potete scegliere una carta di credito prepagata, che non preveda quindi l’addebito diretto sul conto corrente bancario. Una carta di credito prepagata viene ricaricata della cifra necessaria ad esempio per l’acquisto su Internet di un certo prodotto. In caso di clonazione della carta di credito la cifra eventualmente persa può essere quindi irrisoria.

Questo argomento, come scegliere una carta di credito per acquisti su Internet, merita di essere approfondito e lo faremo sicuramente in interventi di approfondimento.

Come Fare Ricorso Contro Multa

Contestare una infrazione al Codice della Strada non è così semplice come qualcuno vorrebbe farci credere. Infatti vi sono termini, incombenze, condizioni e provvedimenti diversi a seconda dell’Autorità a cui il ricorso viene inviato.

Per iniziare devi sapere che puoi fare ricorso avverso ogni atto accertativo di infrazione al CdS, ma non puoi fare ricorso contro il bonario avviso che trovi sul parabrezza, ma solo contro il verbale vero e proprio, in pratica quello che ti viene contestato immediatamente oppure inviato a casa con raccomandata. La contestazione del verbale la puoi fare al Prefetto (art. 203 del CdS) oppure al Giudice di Pace (art. 204-bis del CdS) competenti per territorio del luogo ove è stata commessa l’infrazione, entro il termine perentorio di SESSANTA giorni dalla contestazione oppure dalla notificazione dell’atto. Tieni presente che se vuoi fare ricorso non devi pagare l’importo descritto sul verbale, perchè il pagamento chiude la pratica.

La procedura del tuo ricorso segue strade separate. Il ricorso inviato al Prefetto può essere presentato di persona oppure inviato con raccomandata e deve contenere, oltre all’originale dell’atto, anche tutti i documenti e le prove (consulta sempre il Regolamento d’esecuzione al CdS) che vuoi proporre a sostegno della tua difesa (puoi anche chiedere di essere sentito verbalmente). Il Prefetto, effettuata l’istruttoria della pratica, anche attraverso le controdeduzioni che l’organo accertatore invierà, emetterà la propria ordinanza. In caso di accoglimento della tua tesi difensiva, l’ordinanza sarà di archiviazione, ma in caso di ordinanza ingiunzione (non accoglimento), dovrai pagare una cifra almeno doppia di quella indicata sul verbale contestato.

Anche il ricorso inviato al Giudice di Pace (art. 204-bis CdS) può esere presentato di persona oppure inviato a mezzo raccomandata al Giudice competente per territorio, ma DEVI apporre, a pena di nullità, una marca chiamata “CONTRIBUTO UNIFICATO” il cui importo varia a seconda dell’importo della cifra contestata (vedi art. 48 bis, comma 2, Legge 122/2010 – G.U. 176 del 30/07/2010). L’importo attualmente è di Euro TRENTATRE (importi contestati sino a 1.100 euro), Euro SETTANTASETTE (importi contestati tra 1.100 e 5.200 euro), Euro CENTOTTANTASETTE (importi oltre 5.200 euro e/o indeterminabile). Alcune cancellerie del GdP richiedono anche l’apposizione di una marca da bollo di Euro OTTO. Per un esempio è possibile vedere questo modello di opposizione a sanzione amministrativa su Dirittofacile.net.

Il ricorso deve essere proposto secondo le modalità previste dall’art. 22 Legge 689/1981 e secondo il procedimento fissato dall’art. 23 stessa Legge. Anche in questo caso devi allegare, in originale, il verbale contestato, tutta la documentazione a sostegno della tua tesi difensiva (consulta sempre il Regolamento d’esecuzione al CdS) e l’indicazione di eventuali testimoni. Alcune cancellerie del GdP mettono a disposizione un modulo da compilare per contestare l’infrazione. Ricorda di chiedere sempre al GdP di emettere provvedimento di SOSPENSIONE dell’atto impugnato (art. 23 Legge 689/81) e richiedi anche sempre che in caso di non accoglimento, venga applicato il minimo edittale della cifra da pagare e la compensazione delle spese legali della causa.

Fatto tutto ciò, al momento di iscrivere a ruolo la causa (il deposito del ricorso) devi apporre il contributo unificato come sopra indicato e l’eventuale marca da bollo (sia che lo presenti di persona sia che lo mandi per posta). Il GdP fissa l’udienza entro VENTI giorni dalla notifica se hai chiesto la sospensione e di TRENTA giorni dalla notifica se non hai chiesto la sospensione. In caso di non accoglimento del tuo ricorso hai TRENTA giorni di tempo, dalla lettura della sentenza (che viene letta subito in udienza), per effettuare il pagamento della somma indicata dal Giudice di Pace.

Protestati e Cattivi Pagatori – Differenze

Nelle offerte di prestito online possiamo incontrare anche i prestiti personali ideati per quei soggetti che sono iscritti al Crif o come protestati o come cattivi pagatori.

Risulta essere importante specificare che questi due status sono differenti tra loro, è bene specificarlo perché per la maggior parte della popolazione è ignorante (nel senso che ignora) in materia e pensa che protestato o cattivo pagatore siano la stessa cosa.

Il protesto è per definizione esatta “quel soggetto che emette titoli di credito, come assegni bancari, vaglia cambiari, tratte o cambiali, che non vengono poi coperti nel momento della loro scadenza”.

Risulta essere nel momento di non copertura economica che la banca o l’azienda creditrice avviano le pratiche per la pubblicazione del mancato pagamento di tali titoli e portando così il soggetto ad essere identificato come protestato.

Dall’altra parte il cattivo pagatore è quel soggetto che, in modo saltuario o totale, ritarda nel pagamento delle rate di rimborso del finanziamento.

Come detto all’inizio nel mondo dei prestiti online e tradizionali esistono dei finanziamenti ideati ad hoc per questi soggetti e sono denominati, a seconda del caso in questione, prestiti personali cattivi pagatori oppure prestiti personali protestati. I modi per ottenere questi prestiti sono due

La cessione del quinto dello stipendio. Risulta essere il caso in cui il richiedente è attualmente un lavoratore dipendente e di conseguenza i disguidi passati non vengono presi in considerazione.
Attraverso la cancellazione dal registro della Crif dei protesti o dei cattivi pagatori. Per ottenere questa cancellazione è necessario obbligatoriamente regolarizzare i debiti insoluti ed attendere i tempi di riabilitazione.
I tempi di riabilitazione per accedere ai prestiti personali cattivi pagatori o protestati sono i seguenti : 12 mesi prima di regolarizzare un ritardo di pagamento di 2 rate; 24mesi per ritardi di oltre 2 rate; 36 mesi dalla data di termine del contratto per ritardi molto gravi.
Sperando che queste delucidazioni maggiori abbiano chiarito un po’ le idee a chi nel settore ignorava la differenza tra cattivi pagatori e protestati e che per di più è cattivo pagatore o protestato.

Come Risparmiare su Tutto

In generale, il problema di come risparmiare sembra arduo da risolvere per molte famiglie italiane.

Soprattutto al giorno doggi con i costi che si alzano sempre di più e gli stipendi bassi, è difficile poter impegnarsi seriamente sul risparmio.

Ci sono molti siti e anche testate giornalistiche che si interessano a questo problema, soprattutto dopo linizio di questa crisi economica mondiale.

Quello che è certo è che esistono alcuni modi per risparmiare, anche poco, e cercare di risolvere la situazione.

Si può osservare una moltitudine di modi per risparmiare, alcuni si ispirano al passato mentre altri riguardano nuove filosofie di pensiero come la psicologia dell’impulso e dell’emotività.

Molti studi di merchandising sono stati incentrati sulla mente della persona, la quale è sensibile a persuasione di ogni tipo. Esiste una zona della mente, però, che ha il ruolo di dissociarsi dal lato oscuro della manipolazione aziendale.

Tanti sono i campi di cui discutere quando si tratta di risparmiare, dal carattere della persona fino alla politica aziendale di un grosso gruppo commerciale.

Per eliminare ogni dubbio del come risparmiare su tutto, si osservi questa lista metodica:

aspettare i saldi per comprare vestiario
entrare nei negozi senza carta di credito, ma solo con i contanti necessari
evitare acquisti impulsivi (comprare soltanto l’indispensabile)
non avere fretta in acquisti di diverso genere (farsi preparare preventivi e confrontare i prezzi)
acquistare i prodotti in offerta, ma solo se servono
utilizzare i buoni sconto per i ristoranti
fare colazione a casa (evitare i bar)
camminare a piedi o in bicicletta e usare i mezzi pubblici
per tenersi in forma, fare jogging all’aria aperta (non spendere soldi in abbonamento della palestra)
per l’illuminazione, sfruttare la luce del sole (di giorno) e utilizzare lampadine a basso consumo (di notte)
spegnere sempre la luce appena usciti da una camera
spegnere completamente gli elettrodomestici
telefonare via internet (sfruttare il VOiP e risparmiare sulla bolletta telefonica)
non comprare giornali cartacei, ma leggere in rete
prendere in prestito libri o DVD

Esistono tante altre metodologie di risparmio che riguardano più settori, dall’abbigliamento al carburante.

Ciò che è importante è ricordare che è l’uomo stesso a decidere il proprio comportamento, se esiste una politica manipolatrice di una determinata azienda, allo stesso modo esiste una psicologia personale che permette il distacco da particolari forme di persuasione.

L’uomo comune sa che nella vita non potrà permettersi il mondo, per questo è costretto a prendere delle decisioni importanti per vivere nel rispetto di chi gli sta vicino e nel rispetto di se stesso.

Non bisogna cadere in depressione se non c’è la possibilità di comprare un determinato articolo, anzi bisogna avere pazienza e mettersi alla ricerca di qualcosa di simile che, magari, costi meno.

La gente è circondata da una miriade di negozi, da quelli in cui l’articolo più conveniente costa migliaia di euro a quelli in cui si riesce a comprare anche spendendo poco.

Oggi ci chiediamo come risparmiare veramente. Questo è possibile, anche con poco ogni giorno, ma così facendo un giorno potremo dire di essere riusciti a risparmiare.

Carta Sella Money Ricarica No Cost – Caratteristiche

Sella Money Ricarica No Cost è la carta di credito ricaricabile che si appoggia al circuito Visa Electron offerta da Banca Sella che si differenzia dalle altre principali carte ricaricabili presenti sul mercato perché si contraddistingue dal fatto di non prevedere costi legati alle ricariche della stessa carta a fronte di un costo fisso annuale di soli 6 euro.

Può quindi rappresentare una valida soluzione per tutte quelle persone che vogliono disporre di una carta ricaricabile per effettuare acquisti su internet, per mettere a disposizione del proprio figlio uno strumento di gestione del proprio denaro potendo mantenere sotto controllo le voci di spesa oppure per chi si deve recare all’estero per una vacanza o per un viaggio.

Per disporre di una carta Sella Money Ricarica No Cost non occorre essere titolare di un conto corrente; sulla propria carta ricaricabile Sella Money Ricarica No Cost è inoltre possibile, richiedendo il codice IBAN, accreditare il proprio stipendio o la propria pensione, effettuare o ricevere bonifici diventando in tal modo una carta corrente prepagata: la sicurezza nell’utilizzo della carta è garantita, oltre che dal fatto di avere il chip, anche dal dover digitare un codice segreto (PIN) ogni volta che si effettuino pagamenti con la stessa.

I prelievi sono gratuiti presso gli sportelli del Gruppo Banca Sella, mentre hanno un costo di 2 euro se effettuati presso ATM di altre banche, il numero massimo di ricariche che è possibile effettuare in una stessa giornata sono due ricariche, mentre l’importo massimo di ogni singola ricarica è fissato in 5000 euro e l’importo massimo di cui che è possibile disporre sulla carta è di 12000 euro.