Come Investire in Oro Fisico

Da sempre gli investitori privati hanno per abitudine di investire nell’oro comprando e immagazzinando dell’oro fisico.

Ma oggi è diventato ancora più semplice grazie all’apparizione delle piattaforme di vendita di oro on line. Ecco quindi come fare per investire anche voi nell’oro fisico senza alcuno sforzo.

Perché comprare dell’oro fisico
Lo si vede sempre di più con la crisi: i italiani sono sempre più reticenti a piazzare il loro denaro in banca.

Il sistema bancario, infatti, implicato direttamente nella speculazione sui mercati finanziari, fa temere ai risparmiatori e agli investitori dei rischi di fallimento in caso di crollo dei mercati finanziari.

È per questo che oggi preferiscono comunque possedere fisicamente dell’oro sotto forma di monete o di lingotti, per disporre di un valore materiale in caso di problemi.

L’oro fisico ha infatti la particolarità di essere venduto molto facilmente.

È quindi possibile approfittarne per ottenere dei guadagni rivendendo l’oro fisico ad un prezzo maggiore di quello al quale lo si è acquistato o semplicemente per far fronte ad un’esigenza specifica di denaro.

Ma con l’oro fisico si pone ormai il problema dello stoccaggio, che rimane a carico del suo proprietario.

Ciò significa che bisogna conservare il proprio oro in casa, a rischio di perdere tutto in caso di furto o di incidente significativo, oppure affittare una cassetta presso una banca, con un costo non trascurabile. Fortunatamente comprare e vendere dell’oro fisico oggi si può fare senza dover possedere “fisicamente” quest’oro.

Il funzionamento delle piattaforme di acquisto d’oro
Di fronte a questa problematica e al desiderio di molte famiglie di possedere dell’oro fisico per speculare sul suo valore senza per questo essere posti di fronte a problemi di immagazzinamento, sono sorte su internet alcune società che propongono una soluzione ideale che permette di profittare del rialzo dei prezzi dell’oro fisico senza problemi.

Il loro funzionamento è semplicissimo visto che tutte le transazioni sono on line.

Vi basta infatti creare un conto su uno di questi siti per avere accesso all’acquisto di oro sotto forma di lingotti od anche talvolta di monete. Vi basta quindi, come su un sito di commercio tradizionale, scegliere la quantità d’oro che desiderate acquistare e pagare con la vostra carta di credito o effettuare un bonifico.

Ma attenzione: a differenza dei commercianti d’oro classici, queste piattaforme vi permettono anche di rivendere il vostro oro on line ad altri acquirenti quando lo desiderate.

Potete dunque, su queste piattaforme, essere sia acquirenti che venditori.

Un’altra particolarità di queste piattaforme, o broker, d’oro, è che propongono una soluzione di stoccaggio del vostro oro al di fuori del sistema bancario tradizionale, ovvero in depositi ultragarantiti con un costo molto inferiore a quello proposto dalle banche.

Così non dovete più preoccuparvi della sicurezza del vostro oro fisico beneficiando al tempo stesso di tutti i suoi vantaggi in termini di investimenti.

Riassunto dei vantaggi delle piattaforme di acquisto d’oro
In conclusione, comprare dell’oro fisico attraverso una piattaforma come quelle che vi abbiamo presentato offre numerosi vantaggi tra i quali i principali sono:

La possibilità di acquistare e vendere oro fisico on line
Stoccaggio garantito al di fuori del sistema bancario
Sicurezza ottimale
Spese limitate
Garanzia di acquistare a prezzo di mercato.

Riassumendo, per comprare dell’oro fisico senza problemi e con la prospettiva di ottenere dei guadagni a lungo termine, le piattaforme di acquisto d’oro sono di gran lunga la soluzione ideale per gli investitori privati.

Come Aprire un Discobar

Il discobar o discopub è un tipo di attività presente ormai ovunque, sia nelle nostre città che in tutte le zone di vacanza (mare, montagna, ecc.).

Anche all’estero, rappresenta da anni un modello di locale di intrattenimento molto apprezzato dal pubblico, sia giovane chee giovanissimo ed anche meno giovane.

Nel tempo, questa impresa, ha costituito il principale competitor delle discoteche tradizionali.

Il nome stesso evidenzia le funzioni di questa attività : un mix fra la classica discoteca ed il bar o pub tradizionale.

In realtà, esistono molte migliaia di locali che presentano differenziazioni anche importanti fra loro per una serie di elementi :

i discobar nati con questa funzione e che assomigliano più a delle moderne discoteche rispetto ai bar o ai pub vecchio stile;

i piccoli discobar costituiti da una piccola area dove si balla ma che conservano la ‘tradizione struttura’ ed identità di un bar od un pub;

i discobar in ‘spiaggia’ situati lungo il litorale all’interno di uno stabilimento balneare, ove è possibile ballare ed ascoltare musica;

Questi, sono soltanto alcuni degli esempi attualmente presenti fra i moltissimi ‘modelli’ di discobar o discopub in circolazione.

In realtà, in base alla località, al tipo di pubblico presente, al tipo di musica ed ‘impostazione’ del locale, le varianti sono molte.

Aprire un discobar od aprire una discoteca.

Oggi, sicuramente il discobar è quello maggiormente favorito in questa competizione per una serie di motivazioni :

l’immagine più ‘moderna’ ed aperta di un discobar rispetto alla classica discoteca;

i costi di fruizione dei servizi che all’interno di un discobar sono solitamente più bassi di una tradizionale discoteca (prezzi delle consumazioni, ecc.);

la maggiore ‘flessibilità’ di questo tipo di locale nell’organizzazione di serate a tema o feste di vario genere;

la possibilità di fermarsi nel discobar per un’ora, due ore, ecc. e continuare la serata altrove. Quindi, il discobar è anche un locale che può essere considerato valido per trascorrere un’intera serata ma anche per una breve sosta prima di indirizzarsi altrove.

Essendo un locale in cui si balla, le normative a cui è sottoposto sono simili a quelle della discoteca.

Dal punto di vista degli investimenti, l’arredamento ed i lavori legati alla struttura : porte, uscite di sicurezza, impianto elettrico, ecc., rappresentano la quota primaria per l’avvio dell’attività.

C’è anche la possibilità di avviare un locale già operativo, attraverso l’acquisto della sua gestione oppure, rilanciare un locale chiuso dopo che da mesi non è più ‘aperto al pubblico’.

Questo, consente un notevole risparmio ma necessita dall’altra, una grande capacità nell’amministrare e rilanciare l’attività.

Lo studio del mercato e della concorrenza, è fondamentale per il successo ma anche disporre dell’esperienza nel settore dell’intrattenimento e della gestione di attività simili, risulta molto importante perché le problematiche sono molte e vanno sapute amministrare.

Come Prestare Soldi agli Amici

Come prestare soldi legalmente ad un amico è un tema assai ricercato, attraverso questo articolo vi spiegheremo come funzionano questi tipi di accordi. Sicuramente la formula del prestito tra conoscenti e/o amici è molto più vantaggiosa per entrambe le parti, in quanto si possono evitare gli interessi.

Inoltre la legge italiana non vieta questo modello di mutuo, ma di certo non ne favorisce l’effettuazione, in quanto possono essere svolti con un tasso di interesse inferiore rispetto ai mutui bancari. Allo stesso modo il Fisco favorisce i mutui bancari, in quanto se durano oltre 18 mesi, tutte le imposte dovute (imposte di registro, ipotecaria e di bollo) sono riunite in un’unica imposta, detta “imposta sostitutiva”, nella misura dello 0,25%, da calcolare sull’importo del mutuo erogato.

L’attuazione di prestiti tra persone private, si possono svolgere mantenendo il tutto nel privato, ma cercando di dimostrare (visto le nuove normative introdotte dal precedente governo) dove finiscono i soldi prestati. Molto importante può essere trasferire i soldi tramite bonifico, così da ottenere una tracciabilità del denaro.

Per il prestito di denaro, anche se tra amici, è sempre meglio però, prendere delle precauzioni e tutelarsi per la restituzione, a meno che chi li presta non voglia che diventi un regalo “un po’ costoso”.

Quindi, la parte che presta il denaro deve chiedere che venga stipulata tra di loro, una scrittura privata che funge da accordo scritto, nella quale saranno presenti i nominativi delle due parti, l’importo del prestito, se previsto il tasso di interessi, il tempo pattuito per la restituzione del denaro e le eventuali rate con l’importo di ogni una, con la data di pagamento. Per scrivere il documento è possibile utilizzare questo fac simile scrittura privata prestito su Scritturaprivata.net. Il tutto deve essere firmato in duplice copia e va conservato per poter avere una sicurezza personale; questo vale anche per chi riceve il prestito, che ha la sicurezza che l’amico non aumenterà l’importo delle rate o il tasso di interessi previsto. Questo documento lo si può fare firmare anche ad un terzo amico, che funge da testimone dell’accordo tra i due conoscenti.

La scrittura privata non sempre può bastare, anche nei prestiti tra privati. Ecco che allora è necessario tutelarsi ulteriormente e conviene affiancare al patto scritto, una o più cambiali, che rappresentino la cifra prestata o gli importi delle varie rate pattuite con chi riceve i soldi; le cambiali sono titoli esecutivi, cioè se non sono onorate bastano per avviare pignoramenti e simili azioni.

Come Fare Valere la Garanzia

Quando si compra un oggetto qualsiasi si vuole avere la certezza di portare a casa qualcosa che serva all’uso e che funzioni. Se l’apparecchio ha dei difetti, in questi casi si ha il diritto di chiedere al negoziante la riparazione o la sostituzione di quanto acquistato.

Risulta essere importante ricordarsi che lo scontrino è indispensabile per far valere la garanzia.
A questo punto, se non si trova il fatidico foglietto o se non si è pensato di fotocopiarlo prima di riporlo, non esiste altra strada se non quella di rinunciare alla possibilità di far valere la garanzia stessa dell’acquisto.

Per risolvere questa spiacevole situazione, è stato creato su internet il primo sito di archiviazione fotografica di scontrini o ricevute valide per la garanzia.
Dopo l’acquisto basta scattare con il tuo cellulare una foto ben visibile dello scontrino e poi caricarla direttamente sul sito per l’archiviazione.

I vari file caricati al tuo computer vengono conservati per due anni, vale a dire per tutta la durata della garanzia stessa.
Il servizio di archiviazione è gratuito, nel momento in cui dovesse servire uno scontrino particolare, basterà inserire i propri dati nel sito e stampare semplicemente la foto.

Come Fare Transitare Mutuo nel Cash Flow

I mutui sono una delle tipologie più usate di finanziamento a cui possono ricorrere sia privati che imprese. Per questo è frequente trovare dei mutui all’interno dei bilanci e dei rendiconti finanziari di queste. In questa guida vediamo come far transitare un mutuo all’interno di un cash flow, collocandolo nell’apposita sezione.

I mutui sono finanziamenti scomponibili in due parti: una è il vero e proprio importo finanziato al soggetto beneficiario, l’altra è una quota di interessi calcolata in base ad un tasso specifico e alla durata del piano di ammortamento. Il soggetto finanziato dovrà restituire l’importo e gli interessi con rate corrisposte periodicamente a loro volta composte nel medesimo modo, ovvero da una quota capitale e da un quota interesse.

In un bilancio troviamo entrambe le quote, ma in sezioni diverse, infatti nello Stato Patrimoniale troviamo il debito residuo del mutuo, che, se sottratto al debito residuo dell’anno precedente mi fornisce l’importo delle quote capitali. In Conto economico troviamo invece l’importo degli interessi pagati dall’impresa per il mutuo, che sono un vero e proprio costo finanziario d’esercizio per l’azienda. Sommando le due quote avremo l’importo dei canoni pagati nel corso dell’anno.

Ovviamente nel cash flow transiterà l’intero importo del canone poiché in tale prospetto vengono riportati i movimenti finanziari, e quindi gli effettivi esborsi, dell’esercizio. Solitamente i canoni sono riportati suddivisi nelle due quote all’interno del Cash Flow Finanziario. Pertanto se ad esempio avessi nel conto economico € 1.000 di interessi e ricavassi dallo Stato Patrimoniale € 9.000 di quote capitale, nel cash flow riporterò 10.000€, complessivi o suddivisi nelle due quote.