Mutuo Prima Casa – Come Funziona

Il mutuo prima casa gode di una serie di agevolazioni e vantaggi, che vengono previsti non solo dalle offerte dei diversi istituti di credito, ma sono previsti anche dallo Stato a partire dalle agevolazioni fiscali con la possibilità di detrazione degli interessi passivi. La differenza rispetto alle altre tipologie di mutui sta nel fatto che il mutuo prima casa viene visto come una necessità che le persone hanno per riuscire a garantirsi non un immobile qualsiasi, che potrebbe avere finalità di investimento, ma la casa in cui poter vivere. Infatti le agevolazioni fiscali (la detrazione degli interessi passivi, sia in caso di acquisto che di ristrutturazione) sono possibili solo se l’immobile risulta la dimora abituale per sé e la famiglia (assumendovi la residenza). Fanno eccezione solo il personale militare o di polizia per il quale il requisito della residenza può venir meno senza dover rinunciare al diritto alla detrazione fiscale, e per quei lavoratori costretti a trasferirsi per questioni lavorative.

Il mutuo prima casa arriva normalmente a coprire l’80% del valore dell’immobile o del prezzo di acquisto, ed in alcuni casi può arrivare anche a coprire il 100 per cento dell’importo (i cosiddetti mutui 100). L’ipoteca può essere normalmente di primo grado (ma la scelta dell’importo dipende dalle banche e consiste nell’applicazione di un valore pari al 100% dell’immobile o al 200% dello stesso, con maggiori costi per questa seconda ipotesi).

Inoltre tranne alcune eccezioni, lo spread applicato è leggermente più basso rispetto al mutuo seconda casa. Alcune banche non fanno pagare le spese di istruttoria e perizia, e quasi tutte prevedono durate più lunghe rispetto ai mutui seconda casa (fino a 30 o 40 anni).

Il mutuo prima casa in caso di necessità può rientrare in accordi specifici, ideati per agevolare i mutuatari che rispondono ai diversi requisiti:
– moratoria con sospensione del pagamento delle rate: questa ipotesi si ha quando si verificano fatti di una certa gravità che giustifichino un accordo tra le associazioni bancarie e quelle dei consumatori. I mutuatari che si trovino in difficoltà economiche possono aderirvi ottenendo la sospScopri quali sono i requisiti ed i vantaggi che caratterizzano i mutui prim ensione delle rate del mutuo prima casa per un periodo di tempo prestabilito, portando al prolungamento della durata del mutuo;
– mutuo prima casa per i giovani con fondo di garanzia dello Stato: capita che il governo stanzi dei fondi per aiutare le giovani coppie ad acquistare casa. A seconda delle scelte della compagine politica, in alcuni casi si tratta di mutui a tassi agevolati, in altri della concreta possibilità di ottenere un mutuo, ipotesi che altrimenti diverrebbe un puro miraggio;
– mutuo prima casa per cooperative: l’esistenza di questi mutui ha carattere regionale (bisogna informarsi in loco), e prevedono dei tassi molto vantaggiosi per delle particolari cooperative costituite con lo scopo di costruire dei comprensori acquistati sulla carta dai soci che presentino alcuni requisiti.

Molto interessante.

Come Compilare un Assegno Bancario

Compilare un assegno bancario non è difficile. Anche se l’aspetto cambia da banca a banca, la struttura principale rimane sempre la stessa. Conoscere tale struttura ci permette di compilare senza problemi qualunque tipo di assegno ed evitare, così, problemi con le banche.

L’assegno bancario è un titolo di credito attraverso il quale un soggetto ordina alla banca di pagare al portatore legittimo del titolo una somma di denaro esattamente determinata nel titolo. Per dettagli sulle caratteristiche, è possibile vedere questa guida sull’assegno bancario. In questa guida spieghiamo invece come effettuare la compilazione.

In alto a destra da indicato l’importo in cifre dell’assegno. I decimali, in questo campo, vanno separati con la virgola. Ti consiglio di anteporre un cancelletto alla cifra indicata (es.: #170,00). Per quanto riguarda la scrittura in lettere il numero intero va scritto completamente in lettere mentre i decimali (che questa volta sono separati da una barra) vanno scritti comunque in numeri. Ti consiglio di inserire una linea lunga dopo i decimali. (es.: centosettanta/00__________)

A questo punto passiamo all’inserimento degli altri dati. In alto a sinistra bisogna inserire il luogo e la data dell’emissione. Ricorda sempre che non è consentito emettere assegni postdatati (cioè con data posticipata rispetto a quella reale). Al centro dell’assegno, dopo il la lettera “a” va inserito il nome ed il cognome del beneficiario.

In basso a sinistra va inserita la tua firma autografa . Se vuoi che il tuo assegno non sia trasferibile, cioè che venga ritirato solo dalla persone indicata, devi scrivere la dicitura non trasferibile nell’apposito spazio. Se vuoi che il tuo assegno venga ritirato solo presso la tua banca devi “barrarlo”. Tira due linee oblique e parallele lungo la superficie dell’assegno per barrarlo. Se, invece, vuoi specificare una filiale diversa dalla banca emittente, scrivila tra le due linee che hai disegnato.

Gli altri dati sono solitamente prestampati e sono del tutto soggetti e relativi al correntista ed alla banca (ABI, CAB). I numeri che hai trovato nei punti sopra si riferiscono all’immagine che troverai di seguito in cui sono riportati tutti i campi per la corretta compilazione di un assegno bancario.

Iscrizione e Cancellazione dell’Ipoteca

L’ipoteca costituisce un diritto di garanzia molto forte. Il titolare di tale diritto, nel caso in cui il debitore non provveda al rimborso, può richiedere alla magistratura la vendita forzata del bene su cui grava l’ipoteca. Quindi non è vero che l’immobile diventa di proprietà della banca, infatti l’ipoteca non toglie il diritto di proprietà ai proprietari, e ciò spiega il motivo per cui, in caso di vendita all’asta, la parte residua del prezzo di acquisto, dopo che sia stato rimborsato il mutuo, vada comunque al proprietario dell’immobile stesso.

I gradi di ipoteca sono dovuti al fatto che vi è la possibilità di mettere più ipoteche sullo stesso immobile. Quella di primo grado è quella che cronologicamente è stata iscritta per prima, quella di secondo grado per seconda ecc… Tuttavia non godono tutte della stessa tutela per il semplice fatto che quella di primo grado ha diritto di essere soddisfatta attraverso l’intero importo fino all’estinzione del debito, mentre quella di secondo grado potrà accedere solo alla parte residua, e così via.

L’iscrizione di ipoteca comporta un costo, ma la spesa è pari a poche centinaia di euro. Ciò che pesa di più è l’onorario del notaio. Questo a sua volta è legato al valore dell’ipoteca che la banca chiede di iscrivere, e che difficilmente sarà pari al 100% del valore del mutuo. Nella maggior parte dei casi le banche chiedono il 150% di iscrizione del valore, e molto più frequentemente il 200%.
Una volta che il debito viene estinto anche l’ipoteca si estingue, ovvero perde i suoi effetti. Tuttavia ciò non comporta la sua automatica cancellazione ma questa va richiesta. Il decreto Bersani ha introdotto una novità, imponendo alle banche l’obbligo di darne comunicazione entro 30 giorni dall’estinzione del debito all’Agenzia delle Entrate (per i mutui contratti dopo il 2 febbraio 2011). Per i mutui contratti ed estinti prima di tale data, il debitore deve farne richiesta alla banca tramite lettera raccomandata, e dalla comunicazione la banca ha tempo 30 giorni per comunicarlo all’Agenzia delle Entrate.

Se si provvede all’estinzione anticipata ad esempio per la vendita dell’immobile, si dovrà ricorrere al notaio per la cancellazione dell’ipoteca, e perché l’immobile venga venduto senza pendenze. Le spese notarili rimangono a carico del venditore.

Come Funziona il Mutuo Ipotecario

Il mutuo ipotecario è la forma di mutuo più usata nelle operazioni di compravendita di immobili, ed è noto anche con il nome di mutuo immobiliare. La banca che eroga il capitale oggetto del contratto di mutuo, come tutela aggiuntiva, oltre alle garanzie reddituali, chiede che sull’immobile venga iscritta un’ipoteca (per la quale esistono diversi gradi, che comportano diversi oneri di spesa a livello di entità). Ciò implica che nel caso in cui il mutuatario non dovesse provvedere al pagamento delle rate necessarie per il rimborso della somma finanziata, la banca ha il diritto di richiedere alla magistratura la vendita forzata del bene tramite asta, e con il ricavato ottenere il rimborso del capitale erogato.

Il proprietario di un immobile, di età superiore ai 65 anni, può chiedere questa forma di prestito che tuttavia non rientra nella fattispecie del mutuo, in quanto non è previsto un piano di ammortamento. In sostanza il richiedente usufruisce di una determinata somma (che viene calcolata applicando delle percentuali prestabilite sul valore dell’immobile, e che aumentano con l’aumentare dell’età del richiedente) che non dovrà rimborsare, ma sull’immobile viene posta l’ipoteca a garanzia della banca. Alla sua morte la banca richiederà il pagamento dell’intera somma (comprensiva degli interessi, per i quali l’anatocismo è del tutto legale, ovvero la capitalizzazione degli interessi sugli interessi) agli eredi, e qualora questi non provvedessero, può utilizzare l’ipoteca chiedendo la vendita forzata dell’immobile. Si tratta di una forma molto onerosa di finanziamento.

Le ipoteche possono presentare diversi gradi, che vengono determinati in funzione della data di iscrizione di ciascuna di esse: la prima iscrizione si riferisce all’ipoteca di primo grado, la seconda (in ordine cronologico) a quella di secondo grado, ecc… Ovviamente il più tutelato è colui che ha ottenuto come garanzia l’ipoteca di primo grado, perché in caso di vendita dell’immobile all’asta otterrà la soddisfazione del proprio credito fino alla sua totale capienza, mentre quelli titolari di secondo grado dovranno accontentarsi delle cifre residue. Per questa ragione il mutuo ipotecario per l’acquisto di una prima o seconda casa è quasi sempre di primo grado. Invece l’entità incide sull’onorario del notaio, che applica le tabelle sulla base del valore dell’ipoteca iscritta, e non sul reale valore dell’immobile. Molte banche richiedono che l’iscrizione dell’ipoteca avvenga per il 200% del valore, con un evidente, quasi raddoppio delle spese notarili, quindi prima di procedere alla stipula è meglio informarsi anche su questo aspetto.

Il decreto Bersani, oltre alla portabilità dei mutui, ha anche introdotto il principio della cancellazione automatica dell’ipoteca. Infatti l’estinzione avviene con il rimborso integrale del debito, ma per la cancellazione serve un atto formale. Per i mutui fondiari avviene in seguito all’estinzione del rimborso, tramite comunicazione che la banca deve inoltrare presso gli uffici competenti entro il termine di 30 giorni.

Strategie di Trading – Sfruttare la Chiusura Anticipata

La chiusura anticipata di una posizione non faceva parte delle caratteristiche del mercato delle opzioni binarie fino a poco fa, quando una serie di broker di opzioni binarie ha iniziato a offrire questa funzionalità nota come Chiusura Anticipata o Buy Back Option a seconda della compagnia. Il mediatore è stato uno dei pionieri nell’uso della funzione di chiusura anticipata con le opzioni binarie che, a loro volta, sono sempre state una caratteristica delle opzioni fluttuanti (opzioni finanziarie tradizionali) che non erano presenti nel mercato delle opzioni fisse (opzioni binarie).

Dal momento in cui diventava un importante strumento di marketing per attirare nuovi clienti, un sacco di broker che non offrivano questa funzionalità hanno cominciando a includere nelle loro piattaforme di trading la soluzione in auge.

Come utilizzare la chiusura anticipata
Alcuni broker offrono una funzione simile a uno strumento per prendere profitti in anticipo prima della scadenza di un’opzione chiamato Take Profit. Uno strumento per limitare le perdite da operazioni.

Se si utilizza questa funzione, l’opzione è “In the money”. Il commerciante riceve l’intero importo investito più una percentuale dei profitti per l’operazione, se è stato permesso di trascorrere il time-out.

Nei mercati, i risultati delle operazioni non sono sempre una cosa sicura. E ‘possibile che un’operazione che, inizialmente, sembrava essere molto promettente a causa delle condizioni di mercato, alla fine produca perdite a causa di un improvviso cambiamento nel movimento dei prezzi. Ci sono eventi improvvisi che possono cambiare improvvisamente le condizioni del mercato: lo scoppio di una guerra civile, una catastrofe naturale, un attacco terroristico, ecc. A volte un massiccio intervento sul mercato da parte di un partecipante o di un attore di grande importanza come una banca centrale, può produrre nel mercato del Forex un grande movimento in grado di convertire una posizione vincente in una posizione perdente.

Non c’è niente di più frustrante per un trader che osservare un’operazione che dovrebbe concludersi in maniera positiva, finire per produrre perdite. Il mercato delle opzioni binarie è particolare, nel senso che, fino ad oggi, gli operatori non potevano fare nulla contro questi movimenti. A differenza del mercato Forex in cui un trader può chiudere compravendite manualmente vincenti. Il commerciante è stato lasciato intrappolato nella transazione. Ha dovuto aspettare fino a quando l’opzione non è scaduta. Abbandonato a temere la possibilità del verificarsi di un evento inatteso che potrebbe cambiare il trend di mercato prima della scadenza della posizione.

La buona notizia è che ora è possibile salvare dal collasso binario le operazioni chiudendo la posizione iniziale con la funzione Chiusura anticipata.