Lavorare in un Open Space

Lavorare in un ambiente open space può essere terribilmente snervante o assolutamente proficuo: non esiste una regola e la buona sintonia fra colleghi è la chiave per passare dal chiasso alla concentrazione.

Innanzitutto bisogna stabilire delle regole basilari di convivenza, da fissare insieme a tutta l’equipe raggiungendo il giusto compromesso che accontenti tutti.

In un open space la comunicazione verbale diretta sostituisce la dinamica più “fredda” dei messaggi via telefono e mail, ma la comunicazione deve avvenire nel rispetto degli spazi e della concentrazione altrui, evitando distrazioni e interruzioni che disturbino il lavoro degli altri.

Un’atmosfera conviviale favorisce le interazioni informali tra colleghi e le occasioni di svago comune, porta ad avere rapporti distesi e a conoscersi semplicemente di più. Nella condivisione, lo spazio personale deve essere lasciato alla discrezione dell’occupante, senza che la sua “personalità” invada quella del vicino.

Nella libertà di espressione vigono le regole di ordine e discrezione. Se la concentrazione risulta difficile, ci si può isolare ascoltando della musica o, in extremis, procurarsi dei tappi per le orecchie, senza però sacrificare la comunicazione con i colleghi.

Come Trovare Contatti Professionali

Avere una vasta, coinvolgente rete professionale è importante per la ricerca di un lavoro.
E mantenere una rete professionale significa aggiungere regolarmente nuovi contatti.
Non bisognerebbe aspettare di aver bisogno di cambiare lavoro per inviare il proprio CV ad un selezionatore.
Oggi, i contatti preziosi potrebbero trovarsi già molto vicini a te – potrebbero essere i genitori dei compagni di tuo figlio o amici dei tuoi amici. Quindi come trasformare queste persone da sconosciuti a preziosi contatti per il tuo networking professionale?

Trova buoni contatti
Un efficace network professionale ha una grande varietà di persone al suo interno, compresi coloro che non lavorano nella tua azienda. Quindi, come decidi se qualcuno che hai incontrato ad una festa sia un contatto utile per la tua rete? Se credi che quella persona sia interessante, questa è già una buona ragione per cui dovresti aggiungerla.
Cerca persone attive e appassionate nel loro campo (qualunque esso sia), e che siano/sembrino interessate a ciò che fai. Inoltre, persone che sanno comunicare di solito sono buoni “agganci”, e hanno a loro volta reti in cui potersi inserire.
Resta sempre aperto ad ogni possibilità. Questo significa essere sempre ben predisposto verso gli altri prima di tutto nella vita personale.

Controlla la tua rete
Non ti fermare agli aperitivi o agli eventi. Cerca anche nuovi contatti: guarda i social network dei tuoi amici per vedere se ci sono persone influenti della tua azienda, o persone che lavorano per l’azienda dei tuoi sogni.
Ora – ed è importante – non diventare uno spammer! Ci deve essere una ragione per cui chiedi a una persona di aggiungerti alla sua rete di contatti – per esempio “sono un amico del tuo amico …; Vedo che entrambi abbiamo frequentato la stessa università e lavoriamo nello stesso settore – mi piacerebbe aggiungerti alla mia rete professionale” è una richiesta valida. Come chiedere un colloquio informale (se stai facendo un cambio di carriera). Ma non richiedere connessioni senza ragione.
Certamente, il momento migliore per inviare una richiesta di contatto è quando hai qualcosa da offrire.

Valore dell’offerta
Un networking efficace comincia molto prima che tu abbia bisogno di qualcosa dalla tua rete. Dimostrare che hai qualcosa da offrire è già un buon punto di partenza.
Ogni volta che parli con qualcuno nella tua rete professionale, dovresti chiedere a cosa lui/lei stia lavorando, in questo modo sarai sempre informato dei problemi che i tuoi contatti stanno cercando di risolvere, o dei progetti che stanno seguendo.
Ora pensa a chi vorresti nella tua rete di contatti. La prossima volta che leggerai un articolo, parteciperai ad una conferenza aziendale, o verrai a conoscenza di un posto libero nella tua azienda, pensa non solo alle persone già presenti nella tua rete ma anche a quelle che sono nella lista di contatti che desidereresti avere. Chiediti “chi beneficerebbe di questa conoscenza?” quindi condividila con quelle persone.
Presenta a tua volta persone che possano beneficiare della conoscenza l’uno dell’altro (così avrai aiutato due persone in un colpo solo).
Esiste un altro modo, meno invasivo ma pur sempre efficace per connetterti agli altri: diventa semplicemente proattivo! Cerca i blog dei contatti desiderati, fai dei commenti (ragionati e professionali), retweetta i loro tweet, condividi i loro annunci attraverso la tua rete.

Rimani in contatto.
I tuoi sforzi per avere nuovi contatti saranno sprecati se lasci che la relazione vada sciamando. Un networker efficace è sempre coinvolgente e partecipativo.
Ti sembra troppo? Non dovrebbe – non dovresti impiegare molto tempo. Leggi un libro o un articolo interessante? Chiedi a te stesso a chi altri potrebbe interessare. Stai pianificando di partecipare a una conferenza aziendale o a un evento? Trova il modo per essere più coinvolto.

Importanza del Biglietto da Visita nel Lavoro

Chiunque si muove nel mondo degli affari si trova spesso ad avere tra le mani biglietti da visita, semplici cartoncini rettangolari o plastificati che rappresentano persone conosciute per scopi lavorativi e con le quali abbiamo sostenuto una, seppure minima, conversazione.
Per un professionista, il biglietto da visita è uno strumento molto efficace per dare valore alla propria professionalità e farsi riconoscere dai propri contatti. Sebbene molti professionisti ne sottovalutino l’importanza, è bene ricordare che il biglietto da visita è la carta d’identità nel mondo del business, nessuno ne avrà uno uguale al vostro.

In Giappone, ad esempio, il biglietto da visita è chiamato meishi e tutti lo portano sempre. Quando si presentano, i giapponesi, per loro cultura, si scambiano i relativi biglietti da visita con un vero e proprio cerimoniale e come tale viene rispettato in tutti gli incontri. Anche se non strettamente legato a scopi lavorativi, per i giapponesi, il biglietto da visita rappresenta la propria immagine, la propria persona e non solo la propria posizione lavorativa.

Qui da noi -tranne in alcune circostanze- lo scambio avviene solitamente alla fine di un incontro. Si fa la presentazione, si parla del più e del meno e poi prima di andarsene si lascia il proprio biglietto da visita per i futuri contatti. Quante volte vi è capitato?

Anche se questo modo di porsi non è sbagliato, se volete concentrare attenzione e interesse su di voi, iniziate la presentazione lasciando sin da subito il vostro biglietto da visita. Il vostro interlocutore avrà così già un’idea di chi siete, di cosa vi occupate e i vostri riferimenti. Quante volte è capitato di parlare con qualcuno e di non ricordarne il nome dopo poco?

Avere il proprio biglietto da visita, è fondamentale quando ci si propone come figura professionale, è una porta sempre aperta nel mondo del business. A distanza di tempo, il vostro contatto potrebbe anche riferire ad altri le vostre competenze proprio grazie al vostro biglietto da visita.

Come Funziona il Crowdfunding

Diverse persone hanno buoni progetti, ma come fare a trasformarle in una fonte di rendimento è il problema. Risulta essere importante sapere che è essenziale un investimento iniziale per finanziare la propria idea, ma non tutti possono permetterselo, ma fortunatamente internet offre ormai diversi finanziatori a cui rivolgersi per i propri progetti.
Questa tendenza che si sta lentamente sviluppando anche in Italia, prende il nome di crowdfunding , cioè finanziamento della folla.

Consiste semplicemente nel pubblicizzare la propria idea, se a qualcuno piace inizierà a sovvenzionarla, naturalmente per un proprio rendiconto economico, visto che nessuno farà mai niente per niente, ma comunque il sistema permetterà a chi se lo merita di realizzare la propria idea.

Sui siti crowdfunding’ è infatti possibile inserire gratuitamente la propria idea e il proprio progetto così da sottoporlo all’attenzione della folla. Se la presentazione sarà buona, sarà possibile catturare attenzione ed avere così buone possibilità di essere finanziati.

Ricompensa per il finanziatore

Il finanziatore riceverà una ricompensa per il finanziamento erogato. Questa ricompensa viene stabilita direttamente da chi richiede il finanziamento, che può offrire gadget o percentuali sui futuri incassi. In un modo o nell’altro chi sovvenziona lo fa per investire ed avere quindi un tornaconto.
Maggiore sarà il tornaconto più sarà facile trovare finanziatori per il proprio progetto.

Come Aprire Partita IVA

La partita Iva è lo strumento essenziale per intraprendere l’esercizio di un’impresa, arte o professione nel territorio italiano. Per aprirla bisogna compilare un modulo di dichiarazione di inizio attività.

Se si apre una ditta individuale, cioè una società che porta il nome di una persona fisica che se ne assume ogni onore ed onere, si utilizza il modello AA9/10, mentre se si apre altro genere di attività, cioè una ragione sociale che non riguarda direttamente una persona fisica, si deve compilare il modulo AA7/10.
Se non si è residenti in Italia, ma si vuole aprire un’attività commerciale si compila invece il modello ANR/3.

I modelli AA9/10 e AA7/10 si devono presentare entro 30 giorni dalla data di inizio dell’attività, in duplice esemplare ad un ufficio dell’Agenzia delle Entrate oppure in unico esemplare mediante raccomandata allegando fotocopia di un documento di identità.
Ora possibile inviare la dichiarazione anche per via telematica, sia da parte dell’interessato o da personale competente che cura gli interessi del contribuente, tipo il commercialista ecc.

Presentata la domanda l’Agenzia delle Entrate concede il numero di Partita Iva, un codice numerico personale di 11 numeri che rimane invariato per tutta la durata dell’attività.
Dal 2010 è stata costituita la ComUnica, la Comunicazione Unica d’Impresa. Con essa è possibile avviare l’impresa inoltrando la comunicazione solo ad un destinatario, penserà poi il Registro Imprese della Camera di Commercio di pertinenza a trasmettere i dati agli altri enti interessati.

Le spese di apertura sono gratuite, eccezione fatta del costo della raccomandata.

Per concludere, è importante ricordare che la Partita IVA non serve per chi esegue lavoro propri in modo occasionale. La prestazione occasionale è infatti uno strumento che è stato introdotto per questo motivo. Sono ovviamente previsti limiti relativamente all’utilizzo e per maggiori informazioni è possibile fare riferimento a questo sito sulla prestazione occasionale.

Aprire Partita IVA è quindi molto semplice.